5

Artigianato e mestieri

La metallurgia

Il ferro e tutti i metalli non-ferrosi venivano lavorati con grande abilità nell'XI e XII secolo. Per quanto concerne il ferro, comunque, poiché non era possibile a quel tempo, come lo è oggi, far riscaldare un forno ad una temperatura sufficientemente alta da poterlo estrarre dal minerale grezzo o farlo fondere, ogni oggetto di ferro doveva essere forgiato individualmente da un fabbro. Una delle maggiori maestrie del fabbro era quella di introdurre nel ferro piccole quantità di carbone per fare l'acciaio, che veniva poi usato nella produzione di utensili ed armi. Il ferro veniva anche usato per fare le armature e l'equipaggiamento dei cavalli che, in quel periodo, stavano diventando sempre più sofisticati. Un'altra delle specialità del fabbro ferraio erano le serrature e le chiavi. Talvolta, inoltre, veniva concessa piena libertà di espressione alle sue facoltà artistiche nella realizzazione di maniglie e cardini ornamentali per le porte e gli scrigni delle chiese.

I metalli non-ferrosi - compresi l'argento, il rame ed il piombo - potevano essere riscaldati fino al punto di fusione ed estratti dai loro metalli grezzi in modo abbastanza puro. Potevano essere anche fatti colare in forme precedentemente forgiate, permettendo così la duplicazione di oggetti su grande scala. Questi oggetti andavano dalla piccola bigiotteria di tutti i giorni, come fermagli ed anelli, alle forme dagli effetti tridimensionali più elaborati. Alcuni dei bronzi del tempo, come il candeliere di Gloucester, costituiscono realizzazioni artistiche di prim'ordine. Il getto avveniva impiegando il metodo della cera perduta (lost wax method), mediante il quale un modello di cera corrispondente alla forma dell'oggetto che si voleva produrre veniva ricoperto di creta, così da plasmare una forma. Questa forma veniva poi riscaldata per far sciogliere la cera. Una volta che la cera era stata versata via dalla forma, veniva rimpiazzata dal metallo, il quale assumeva la forma del modello.

L'esecuzione, a scopo decorativo, della lavorazione del metallo comprendeva la doratura e l'uso del niello, un composto nero fatto di argento e piombo o rame. Era anche noto lo champlevé, un tipo di lavoro ad incavo che consisteva nel riscaldare del vetro in polvere per riempire pannelli sulla superficie di un oggetto.

pagina precedente  Il mondo anglo-normanno  pagina succesiva