Il Mondo Anglo-Normanno

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Le grandi città dei mondi normanni

 

    Un aspetto rilevante nella crescita delle città europee occidentali nei secoli XI e XII è costituito dall’emergenza di un piccolo numero di esse, le quali si distinguono dalle altre per grandezza, ricchezza e per la loro capacità di dominare, come, per esempio, nel caso di Rouen o Norwich, gli affari politici, economici e religiosi della loro regione o, come nel caso di Londra, dell’intera nazione. Queste grandi città erano, in generale, favorite dalla posizione geografica che consentiva loro, innanzitutto, di accedere ad un entroterra ricco di risorse agricole e di altra natura e, in secondo luogo, di godere di eccellenti vie di comunicazione che, a loro volta, permettevano al commercio d’oltremare di prosperare. Le strutture portuali trovate ancora funzionanti lungo le rive del Tamigi raccontano di come Londra sia arrivata ad acquisire lo statuto di grande città.

Un’altra ragione del successo di talune città nel divenire più privilegiate delle altre risiede nell’essere state scelte come sedi per l’esercizio dell’autorità reale (per esempio, Caen e Winchester) o di quella religiosa (per esempio, Canterbury e Bayeux). Ad un visitatore proveniente da un piccolo centro di campagna, una qualunque delle grandi città del mondo anglo-normanno doveva sicuramente apparire come una meraviglia d’inimmaginabile splendore, con il suo castello e le mura, le strade piene di gente, i negozi e le locande dall’aspetto attraente e, ultimo ma non meno importante, le sue splendide chiese che incorporavano le idee più recenti in architettura e nelle arti visive.

 

Caen
Rouen
Bayeux
York
Londra
Norwich
Winchester
Canterbury

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