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Il Re Stefano e l'Imperatrice Matilde

Goffredo Plantageneto alla conquista della Normandia

Goffredo PlantagenetoCome sempre nei momenti di debolezza del potere centrale, i baroni normanni approfittano della rivalitÓ tra Matilde e Stefano per lanciarsi di nuovo in guerre private, parteggiando ora per l'uno, ora per l'altro contendente. La situazione Ŕ complicata dal fatto che molti baroni posseggono feudi su tutte e due le sponde della Manica. Nella lotta per il trono, dunque, Inghilterra e Francia sono inseparabili.

La prima fase del conflitto Ŕ favorevole a Stefano, che pu˛ godere del prestigio della dignitÓ reale e presta omaggio al re di Francia per il ducato di Normandia (1137); Goffredo d'Anjou conduce delle operazioni di razzia senza risultati definitivi tra il 1136 e il 1138.

In seguito Goffredo e Matilde ricevono l'appoggio importante di Roberto di Gloucester, figlio bastardo di Enrico I, che in Normandia tiene le regioni di Caen e di Bayeux. Lasciando alla moglie le operazioni in Inghilterra, Goffredo riesce a imporsi innanzitutto nell'occidente e nella parte centrale della Normandia.

Nel 1144 si impossessa di Rouen e del castello d'Arques che erano nelle mani di partigiani di Stefano, e ottiene dal re di Francia il riconoscimento del titolo ducale in cambio della fortezza di Gisors. Questo abbandono porta con sÚ, in germe, futuri conflitti tra i Plantageneti e i Capetingi per il controllo del Vexin.

Dal 1144 al 1150 Goffredo d'Anjou si dedica a ristabilire l'ordine nel ducato, che egli trasmette al figlio Enrico poco prima di morire (1151). Intanto Matilde ha condotto avanti lo scontro contro re Stefano, ma nel momento in cui le sorti della guerra sono favorevoli al marito, in Normandia, la contessa si trova in una situazione difficile in Inghilterra.

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