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La fine del regno normanno. L'avvento degli Svevi

La III Crociata e il regno di Sicilia

Nel 1190, i tre più grandi sovrani d’Occidente compartecipano alla III Crociata. L’imperatore germanico Federico I (1152-1190) sceglie la strada terrestre, mentre il re di Francia Filippo Augusto (1180-1223) e il re d’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone (1189-1199) imbarcano per traversare il Mediterraneo e, separatamente, fanno scalo in Sicilia.
Per quanto riguarda Riccardo d’Inghilterra, fermarsi in Sicilia non è dovuto soltanto a un problema di logistica : Riccardo Cuor di Leone sbarca in effetti a Messina in settembre 1190, scontento della sorte fatta subire a sua sorella Giovanna, privata dell’eredità promessa nel matrimonio con Guglielmo II. Riccardo lancia le sue truppe sulla Calabria e saccheggia la Sicilia, nell’intento forse di impadronirsi del regno. Con l’arrivo e l’intervento diplomatico di Filippo Augusto, viene risolta la contesa. Un accordo è concluso con Tancredi di Lecce e entrambi i re riprendono la strada in aprile 1191, portando con sé la regina Giovanna in Terrasanta.
Quella crociata nella quale il regno di Sicilia non è coinvolto avrà comunque delle conseguenze nocive alla dinastia degli Altavilla. In disaccordo con i suoi alleati, Riccardo Cuor di Leone naufraga in Istria, nel viaggio di ritorno dalla crociata. Comincia allora la disavventura ben nota della cattura di Riccardo da Leopoldo d’Austria, e del riscatto del re d’Inghilterra (1192-1194). Ed è appunto il denaro del riscatto strappato a Riccardo Cuor di Leone a finanziare la campagna di Enrico VI nel 1194, permettendogli di allearsi alle marinerie di Genova e di Pisa contro il regno di Sicilia.

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